24 Giugno: HI Rampart Creek - Tete Jaune Cache (348 km)

Forse la giornata più intensa e ricca di sensazioni forti, a partire dalla nottata trascorsa in una baracca di legno in mezzo alla foresta. Subito dopo la partenza, la vista di un orso bruno, intento a brucare qualche germoglio sul ciglio della strada, suscita le prime forte emozioni. Poi la vastità e la magnificenza degli spazi del Jasper National Park, la salita con robusti mezzi meccanici al Ghiacciaio Columbia, il fiume Athabasca con le cascate, la città di Jasper, il Maligne Canyon, i lagni Maligne e Medicine, un altro orso, il secondo del nostro viaggio, e via discorrendo. E' mancata solo la visione del monte Robson, con i suoi 3954 m. il più alto delle Montagne Rocciose, perchè completamente avvolto dalle nuvole. Passato il confine col British Columbia iniziamo la lenta marcia verso la costa del Pacifico, costeggiando il Fraser, uno dei mitici fiumi canadesi, che i cacciatori di pelliccia, reduci da Yukon ed Alaska, solcavano con i loro carichi di pelli pregiate. Si sta facendo tardi, non ci sono ristoranti o motel, proseguiamo allora fino a raggiungere in tarda serata e sotto la pioggia, la cittadina di Tete Jaune Cache, dove troviamo una stanza in un motel, e come cena una specie di sofficino surgelato e "fritto fritto" che, a caro prezzo, la signora del motel ci scalda nel suo microonde.

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